Storia
Etą prenuragica e nuragica
Il territorio di Gonnoscodina rivela, in alcune sue parti pił fertili e prossime al Rio Mogoro, la frequentazione da parte di popolazioni preistoriche, in particolare nelle localitą
di San Daniele, Banątzu de is arranas e Pranu sogus ove in lievi alture fertili sono state rinvenute tracce di stazionamento e reperti di ossidiana proveniente dal vicino Monte Arci,
portata a valle dal Rio Mogoro durante le piene torrentizie
Etą romana
In epoca romana, il territorio di Gonnoscodina, avvantaggiato dalla vicinanza con il centro di Neapolis, centro dal quale si diramavano intensi traffici commerciali, in
prevalenza dei prodotti dell'agricoltura e della pastorizia delle zone interne, e agevolato inoltre dalla strada Neapolis Uselis, che appunto favoriva il trasporto di queste merci,
conosce una frequentazione e uno sviluppo di piccole comunitą rurali piuttosto intensi
Medioevo, Etą giudicale
In epoca medievale i borghi romani presenti nel territorio di Gonnoscodina conservano inalterata la loro fisionomia, assumendo per la conversione al Cristianesimo della popolazione il nome dei santi titolari
della chiese di cui resta traccia anche nella toponomastica
Periodo aragonese
Tra il 1342 e il 1348 troviamo le prime tracce storiche di Gonnoscodina, citato tra i paesi versatori di Decime alla Curia Romana, con i nomi di Ghonos de codina
e Gonnos de Codina
Periodo piemontese
Le poche notizie che risalgono alla fine del 1700 e la prima metą del 1800 ci sono giunte attraverso l'opera Storia documentata della popolazione in Sardegna dal 1479 al 1901 di F. Corridore
Il paese ai tempi di V. Angius (1841)
GONNOS-CODINA [Gonnoscodina], villaggio della Sardegna nella prov. di Busachi, e nel mandamento di Mogoro sotto la prefettura di Oristano

